Davanti a Villa Emma
L’edificio si presenta esternamente come un volume compatto e stereometrico, racchiuso da una cortina muraria in mattoni che ricalca l’andamento del perimetro del lotto.
La continuità e la presenza del muro permettono di ricreare una condizione di riparo e raccoglimento interna all’intervento per una continua analogia con le dinamiche quotidiane della Villa durante il soggiorno dei ragazzi.
Cliente: Fondazione Villa Emma
Anno: 2018
Luogo: Nonantola, Italia
Progetto architettonico: OPPS (Filippo Pecorai, Francesco Polci, Antonio Salvi) + AFSa (Antonio Acocella, Alessandro Falaschi, Pietro Seghi)
Collaboratori: Federica Bresin