Museo Archeologico Siracusa
Il progetto si confronta con l’eredità di Franco Minissi operando per scarti e sottrazioni, mantenendo intatta l’ossatura materica in calcestruzzo e porfido, ma scardinando la rigidità dei flussi attuali. La strategia si articola attraverso un dispositivo orizzontale continuo, un nastro in rovere naturale che ricalca la geometria esagonale del percorso. Con un’altezza costante di 1,50 metri, l’arredo assume il ruolo di infrastruttura spaziale polivalente: governa i dislivelli, integra sedute e teche, e funge da parapetto permeabile. Questa scelta permette di abbattere le barriere verticali preesistenti, liberando lo sguardo e restituendo una percezione unitaria dell’intero organismo museale.
Il progetto lavora sulla dialettica tra connettivo neutro e settori cromatici, dove il colore diventa strumento di orientamento e carattere dell’allestimento. Il vuoto centrale viene riconfigurato come un dispositivo scenico flessibile, capace di adattarsi a usi temporanei attraverso un podio mobile. La componente impiantistica scompare infine nelle partiture triangolari dei solai, dove membrane metalliche microforate risolvono, in modo quasi invisibile, l’integrazione tra illuminotecnica e architettura.
Cliente: Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa
Anno: 2025
Luogo: Siracusa, Italia
Progetto architettonico: AFSa (Antonio Acocella, Pietro Seghi) + OPPS (Francesco Polci, Antonio Salvi, Paola Chiriatti)
Collaboratori: Tommaso Vangi, Alessia La Novara (AFSa) + Davide Ferrera (OPPS)